Protest Sportwear per Fabrizio Passetti

Protest Sportwear ha supportato le recenti imprese di Fabrizio Passetti, l’unico italiano a partecipare ai Campionati Mondiali ISA di Adaptive Surf e a gennaio partirà per produrre il primo video professionale mai realizzato da un atleta di Adaptive Surf!

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Protest è lieta di aver supportato Fabrizio Passetti nel suo Surf Team, unico italiano ad aver partecipato alla prima edizione dei Campionati Mondiali ISA categoria Adaptive Surf che si sono tenuti a La Jolla, in California, dal 25 al 27 settembre scorso.

Un percorso complicato e travagliato quello del trentaduenne surfista supportato da Protest iniziato il giorno del suo diciottesimo compleanno quando, a seguito di un incidente in moto, i medici gli comunicano che gli avrebbero amputato una parte della gamba.

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Un colpo incredibile per Fabrizio, abituato da quando aveva tredici anni a cavalcare liberamente le onde degli spot varezzini, in Liguria. La vita all’improvviso lo ha messo davanti alla prova più grande.

Solo una persona dotata di grande carattere e grande personalità avrebbe trovato la forza di rialzarsi: “Ho passato anni tra ospedali, riabilitazioni, infezioni e cure – racconta il rider Protest – terminati solo grazie all’intervento di un medico svizzero. Nel frattempo, la voglia di rientrare in acqua era troppa e mi sono avvicinato al bodyboard, nonostante tutte le difficolta del caso e protesi non particolarmente adatte finché una nuova infezione non ha rischiato di farmi perdere anche la parte superiore dell’arto”.

Ma la forza di volontà di Fabrizio e l’amore per il surf lo hanno spinto ad andare oltre, contro i consigli di tutti, fino a decidere di tornare nuovamente in acqua con il figlio e dopo esser riuscito a prendere due onde gli confessa: “Arriverà il giorno che saremo solo tu, io e il mare”.

Fabrizio Passetti

Di tempo ne è passato da quella promessa tra le onde. Di mezzo c’è stata tanta fatica, viaggi, gioie e sofferenza che hanno portato oggi Fabrizio ad essere un surfer sponsorizzato Protest e l’unico italiano a partecipare ai Campionati Mondiali ISA. Ma la sua forza di volontà non conosce limiti e, nonostante la mancata qualificazione ai quarti a La Jolla, Fabrizio ha le idee chiare in mente: “Ci riproverò il prossimo anno. Non ci sono dubbi. Nel frattempo – aggiunge – ho in mente tanti progetti. Sicuramente a gennaio partirò per Bali per realizzare un video, il primo mai realizzato da un atleta di Adaptive Surf. Vorrei inoltre trasmettere la mia voglia di continuare a sognare aprendo la prima scuola per adaptive surfer in Italia. Infine, il mio sogno nel cassetto sarebbe riuscire a partecipare alle prime Olimpiadi di adaptive surfing che spero siano già quelle di Tokyo nel 2020”.

Protest Italy non può che fare il più grosso degli in bocca al lupo al surfer Protest salutandolo con quello che è ormai diventato il suo mantra: “Stand, walk, surf, repeat”.

International Protest Surf Team 2015.16: Yannick de Jager, Jatyr Berasaluce, Oli Adams, Tristan Guilboud

Italian Protest Surf Team 2015.16: Lorenzo Castagna, Nicolò Amorotti, Filippo Eschiti